la Storia


In venti anni passa la storia del world music sul palco di Summonte

Eugenio Bennato, Peppe Barra, Nunzio Areni e poi Enzo Avitabile, che ha letteralmente adottato “Sentieri Mediterranei”, facendolo crescere come una sua creatura. È alla loro professionalità che si deve il successo di questo festival. Il lavoro di Enzo Avitabile e del suo staff ha permesso a questo piccolo paese alle pendici del Partenio di diventare la terra dove la musica è il “genius loci”. In dicinoa-262x300otto anni abbiamo accolto centinaia di gruppi musicali provenienti da tutto il mondo, coinvolgendo oltre trecento tra musicisti, attori e artisti. Con migliaia di spettatori, tra appassionati di musica, turisti e cittadini irpini, per ogni singola edizione. Questi i numeri di “Sentieri Mediterranei”, unica rassegna campana di musica etnica internazionale. Un risultato dovuto alla costante qualità dell’offerta artistica, all’impegno organizzativo che ha sempre dato risultati impeccabili, al crescente interesse per questa tipologia di evento che propone una commistione di generi ed eventi capaci di interessare un target trasversale di pubblico.

Le piazze, i vicoli ed i cortili di Summonte hanno visto l’esibizione di artisti internazionali del calibro di Khaled, Hevia ed Eliades Hochoa che nel 2007 hanno infiammato il pubblico di Summonte, o ancora Youssu n’Dour, Cesaria Evora, Goran Bregovich, Mori Kante, Noa ,Gil Dor, ed ancora il grande Bob Geldof al quale abbiamo conferito, insieme al direttore artisticoGoran-Bregovic-300x200 Enzo Avitabile, la cittadinanza onoraria del nostro paese.

 

Sono numerosi gli artisti che hanno calcato il palco di Summonte: Balkanija, Kocani Orkestar, Cristina Branco, Carlo Nunez, Juan Car-mona, Nour Ed Dine, i Musicisti del Nilo, Trilok Gurtu, Fana Dervisci, Rim Banna, Esta, Maghreb Ensemble, Gabin Dabirè, Les Tamburos Sacres, The Original Klezmer Ensemble, Baba Sissoko, Sabri Brothers, Lo Cor de la Plana, Amal Murkus, Amina, Jelemba, D’Abidjan, Sevara Nazarkan, Urbalia Rurana e Martinetti, Fanfara Tirana, Manu Dibango e Ray Lema, Patrona Martinez e Guraubi El Hachemi, Anthony B, Magnifico. Solo per citare alcuni degli ospiti internazionali che hanno lasciato il segno.

Come i tantissimi musicisti e comPeppe-Barra-300x199positori provenienti da tutta l’Italia come James Senese, Teresa de Sio, La Nuova Compagnia di Canto Popolare, gli Agricantus, Roy Paci, Nicola Piovani, Peppe Barra, Eugenio Bennato, Marcello Colasurdo, i Fratelli Mancuso e Gianni Prilli, i Cantori di Carpino, i Tenores di Bitti, Luigi Lai, Lino Cannavacciuolo, Ambrogio Sparagna, Fiorenza Calogero. Ma anche gli irpini della Tarantella di Montemarano o ancora Giovanni Coffarelli e la Paranza di Somma Vesuviana, Antonio Infantino e i Tarantolati di Tricarico, i Solisti di MusicCesaria-Evora-300x200anova, le Maschere Danzanti di Tricarico, la Nuova Compagnia della Tammorra, il Piccolo Circo, i Tenores Sudillu, la Paranza dell’Agro Nocerino Sarnese, Giovanni Wurzburger, Marisa Sannita, Maurizio Carbone, Etnie, Taranterra, i Circensi, Percussion Ensemble, Radio Dervish, la Nuova Orchestra Scarlatti, Campania Felix, Phaleg, Rua, Port’Alba, Circo della Luna, Discanto Ensemble, Tendachent, Marcello Coleman, Nuove Tribù Zulu, Balbalord, Archè, i Radicanto, Nuova Agricola, Mascarimirì, Jenny Sorrenti, Percussioni Ketoniche, Solis String Quartet, Marzouk Mejri Quartet, Ensemble Parthenias, Cisco,  gli Spaccapaese e i tammorari vesuviani, Francesco Sossio Banda, Capleton, Slivovitz, Ár Meitheal.

 

 

Questo per “Sentieri Mediterranei” non è solo un lungo elenco di nomi, passaggi, concerti, successi. Sono i rami solidi di un albero genealogico di una grande famiglia che continuerà a crescere negli anni. Una classifica di emozioni dove a vincere è sempre la musica che favorisce la conoscenza e il dialogo tra le culture.

Bob-Geldof-300x168

webmasterla Storia